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In un momento in cui molti paesi vedono numeri record di studenti completare il ciclo di studi superiore, come mai è ancora in corso la guerra per i Talenti?
Alcune risposte possibili sono contenute in un importante documento di ricerca internazionale pubblicato oggi. Questo fa pensare che la difficoltà nell’assumere e trattenere i talenti sia continuata durante tutta la recessione in Europa, Cina e Australia - e che colpisca le piccole e medie imprese tanto quanto quelle più grandi.
“HR Challenges and Solutions: Vincere la Guerra per i Talenti Attraverso l’Automazione e l’Outsourcing", pubblicato da ADP ES International, il fornitore globale di outsourcing delle risorse umane; quest’ultimo riporta i risultati di un sondaggio che ha coinvolto 2.642 professionisti delle risorse umane impiegati presso organizzazioni che impiegano da 50 a 2.500 persone in otto paesi europei (Francia, Germania, Italia, Polonia, Spagna, Olanda, Svizzera e Regno Unito), nonché in Cina ed Australia.
La maggior parte delle società interessate impiega meno di 500 persone. Il resoconto fornisce informazioni esclusive sui problemi di gestione del personale nelle imprese più piccole, che spesso non vengono considerate dalle ricerche internazionali. Fornisce inoltre dati comparativi sui paesi interessati.
La relazione si basa sui pareri degli esperti e fa riferimento anche ad altri resoconti, per arrivare alla conclusione che la guerra per i talenti non ha mai cessato di esistere, nonostante la crisi più profonda che si sia verificata dagli anni Trenta.
Sfide
L’indagine condotta da Heliview nel 2010 e analizzata indipendentemente da CorporateLeaders per conto di ADP ESI dimostra che assumere persone qualificate e assegnare ruoli chiave sono le sfide più frequentemente citate in sette dei paesi interessati.
Ai professionisti delle Risorse Umane intervistati è stato chiesto di elencare le loro sfide più importanti, le controversie o i problemi. Complessivamente, il 33% ha menzionato "l'assunzione di persone qualificate/difficoltà nell’assegnare ruoli chiave”, il 27% “problemi nel trattenere personale qualificato" e il 24% “sviluppare direttori e dipendenti con un alto potenziale".
Le eccezioni sono costituite da Regno Unito e Cina, dove la ricerca del talento è ancora tra i primi tre temi più citati e la Polonia, che è più preoccupata della massa salariale e dalle leggi sul lavoro.
Il rapporto cita anche altre ricerche pubblicate da Assessment Circle Europe, CIPD, The Boston Consulting Group e la Federazione Mondiale delle Associazioni di Direzione del Personale; tutte hanno riscontrato la stessa preoccupazione per i talenti, sviluppatasi negli ultimi due o tre anni, anche se queste ricerche erano concentrate su organizzazioni di maggiori dimensioni. Perché la recessione e l'espansione nell’ambito dell'istruzione superiore non hanno avuto un maggiore impatto? Il rapporto offre quattro possibili spiegazioni:
- L'invecchiamento della forza lavoro
- La crescita dell'economia della conoscenza
- Rigidità del mercato del lavoro
- Cambiamenti degli atteggiamenti dei più giovani
Soluzioni
I modi in cui le aziende stanno affrontando questi problemi sono evidenziati da due casi studio, che illustrano l'importanza dello sviluppo di dirigenti ("crescere il proprio personale") e l'uso di tecnologie di social networking come metodo per nuove assunzioni.
Di gran lunga la soluzione più richiesta dai dirigenti delle Risorse Umane che hanno preso parte alla ricerca è stata quella di automatizzare i processi amministrativi per liberare risorse affinché che si concentrino sulla ricerca di talenti. Molte aziende si aspettano anche di esternalizzare funzioni di Risorse Umane entro i prossimi due anni.
La relazione aggiunge: "Nella ricerca delle migliori soluzioni, sottolineano l'importanza dell’integrazione tra sistemi e servizi per le diverse funzioni delle Risorse Umane. Come responsabili delle Risorse Umane, le loro preoccupazioni sono imperniate sulla ricerca di persone di talento, per fornire alle proprie organizzazioni un essenziale margine competitivo. Durante questo percorso hanno però bisogno di migliori informazioni e processi più ingegnosi".
Andre Rampat, regista e co-fondatore di Corporate Leaders, commenta: " storicamente le piccole e medie imprese combattono una battaglia più ardua per trovare talenti, a causa delle loro dimensioni e delle più limitate Risorse Umane disponibili. Come risultato, più flessibili sono i loro processi centrali di Risorse Umane e sistemi, più tempo e risorse possono essere liberati per affrontare le principali sfide".
Riepilogando il resoconto Mark Benjamin, presidente di ADP ESI, dice: "Definire cosa sia il "giusto approccio" per risolvere le sfide, sia attraverso outsourcing, automazione, delega di compiti al management di linea e ai dipendenti, incaricare consulenti o incrementare il personale delle Risorse Umane, si dimostra unico come le necessità dell’organizzazione del sistema, servito dalla funzione delle Risorse Umane.
Grazie ad anni di esperienza, sappiamo che la trasformazione delle Risorse Umane richiede tempo ed è fondamentale per comprendere tutte le opzioni disponibili e decidere quale sia giusta per voi."
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