Cosa possono fare i datori di lavoro in Europa per incrementare la produttività?

 
 

A dieci anni di distanza dalla crisi economica globale, la crescita della produttività in Europa è ancora lenta, nei migliori dei casi.

Per il quarto report annuale Workforce View in Europe, ADP ha intervistato oltre 10.500 dipendenti in otto paesi. Il report ha evidenziato il fatto che i dipendenti europei hanno molte cose in comune, anche se sussistono importanti differenze di tendenze. Ad esempio i dipendenti italiani, in tema di remunerazione e ruolo, tendono in molti casi a credere di essere probabilmente sottopagati (21%) e di dover rivestire un ruolo con più anzianità (42%).

Quando è stato chiesto di esprimere la propria opinione sugli ostacoli alla produttività, i dipendenti hanno elencato delle distrazioni ormai note: troppe riunioni, troppi messaggi e-mail, processi e tecnologia inefficienti.

Non è cambiato molto dal report dello scorso anno, tranne il fatto che l’ostacolo maggiore, la cattiva gestione, è diventato un problema più esteso. Lo scorso anno, il 19% dei dipendenti europei vedeva la cattiva gestione come un ostacolo alla produttività. Quest'anno, la cifra è cresciuta al 23%.

Chi ha la colpa di una cattiva gestione?

È improbabile che i manager diventino incapaci dalla sera alla mattina. Chi desidera diventare manager di riferimento avrà dovuto dimostrare iniziativa o capacità di guidare gli altri dipendenti. In Italia sicuramente ci sono grossi dubbi in merito. Infatti il nepotismo sul posto di lavoro è considerato, da una buona percentuale di italiani, un grosso problema. Una percentuale preoccupante di dipendenti (39%) crede che l'assunzione di un candidato sia dovuta a motivi personali e non alle capacità del candidato. Spesso, tuttavia, la cattiva gestione può essere ricondotta alla mancanza di sostegno da parte della dirigenza.

Per avere successo e per aiutare il proprio personale a essere più produttivo, i manager devono:

  • Investire Lo sviluppo e il supporto sono di importanza vitale se i manager desiderano ottenere il massimo dai propri dipendenti. Devono avere in atto un processo strutturato (che include feedback regolari e frequenti) per consolidare le proprie competenze e capacità.
  • Avere una visione chiara I manager di team devono tradurre la strategia di crescita della propria organizzazione in obiettivi per i team e per i singoli individui. Può aiutare se la società ha una cultura distinta e se tutto il personale comprende gli obiettivi comuni.
  • La 'Cattiva gestione' potrebbe essere, in realtà, un livello insufficiente di comunicazione. I dipendenti devono capire l’importanza del proprio ruolo nel successo della propria organizzazione. La comunicazione deve essere bilaterale, non cadere dall'alto verso il basso. I datori di lavoro devono semplificare per tutti i dipendenti la possibilità di contribuire con le proprie idee e collaborare in tutta l'organizzazione.
  • Avere gli strumenti giusti Dei processi inefficienti e una tecnologia lenta possono compromettere gli sforzi di un manager. La perdita di coinvolgimento spesso inizia con frustrazioni relativamente piccole e cresce fino a quando un dipendente diventa notevolmente meno produttivo o dà le dimissioni.

Naturalmente, è facile per i dipendenti dare la colpa delle proprie mancanze ai manager, ma il numero dei dipendenti che cita la cattiva gestione tra i problemi è un motivo di preoccupazione. Tuttavia, i manager non sono il solo problema. Workforce View in Europe 2019 segnala che i problemi relativi allo stress e alla salute mentale continuano a rovinare i lavoratori europei. Sebbene le cifre siano in leggero ribasso rispetto all’anno precedente, sono ancora spaventosamente elevate, con un solo lavoratore su otto che afferma di non provare mai dello stress. Più di un intervistato su sei afferma di sentirsi stressato al lavoro ogni giorno.

Secondo un recente studio dell'UE, una scarsa salute mentale costa ai datori di lavoro e ai servizi sanitari europei 240 miliardi di euro ogni anno.1 Un precedente studio finanziato dall’UE, che comprendeva il pagamento di benefit per invalidità e gli effetti sulla produttività di lievi depressioni relative al lavoro, evidenzia un costo annuale di 620 miliardi di euro.2

Alcuni datori di lavoro hanno visto dei vantaggi nell’affrontare le questioni relative alla salute mentale. Il supporto del personale che presenta dei problemi è un messaggio positivo che arriva agli altri dipendenti sulla cultura dell'organizzazione. Ma dobbiamo continuare a cercare dei modi per evitare che lo stress diventi uno dei problemi principali. Assicurarsi che i lavoratori abbiano le giuste competenze e il supporto necessario è un passo nella giusta direzione, come lo è aiutarli a raggiungere l’equilibrio tra lavoro e vita privata tanto agognato.

Il tema della settimana lavorativa di quattro giorni è stato discusso e merita ulteriori approfondimenti. Lavorare molte ore probabilmente contribuisce allo stress e non sembra avere un significativo effetto positivo sulla produttività. I dipendenti europei affermano di accumulare attualmente l'equivalente di cinque ore di straordinario non retribuito per settimana; tuttavia, un'azienda britannica ha appena adottato una settimana di quattro giorni dopo un periodo di prova in cui la produzione ha mostrato segni di crescita.3

Forse sorprendentemente, il 22% dei lavoratori in Europa sarebbe felice di una settimana lavorativa di quattro giorni con le normali ore quotidiane e una retribuzione ridotta. Bisogna ammettere che il restante 78% non la pensa proprio così, ma i datori di lavoro che cercano nuovi modi per affrontare i problemi relativi alla produttività hanno chiaramente bisogno di sapere cosa pensano i propri dipendenti.

 

  1. https://ec.europa.eu/health/sites/health/files/mental_health/docs/compass_2017workplace_en.pdf
  2. https://ec.europa.eu/health/sites/health/files/mental_health/docs/matrix_economic_analysis_mh_promotion_en.pdf
  3. https://www.theguardian.com/money/2018/nov/05/firms-switched-four-day-week-increase-efficiency-health-happiness

 

 

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